Una della iniziative di formazione di quest'anno per le volontarie di ITAMA è stato gestito dalla Associazione PuntoUno. Ne riportiamo la documentazione fotografica

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      e il report


      Il mese scorso è andata in scena un’edizione speciale del Workshop di Facilitazione Grafica “Ora vedo cosa intendi!”, realizzato da Associazione PuntoUno nel contesto della sua offerta formativa rivolta ad aziende, scuole e associazioni.
      Da 10 anni, il Team di Associazione PuntoUno opera a Milano e si dedica quotidianamente alla consulenza pedagogica, al counseling, alla psicologia, ai disturbi di apprendimento e alla formazione. In questo caso, ha sviluppato un percorso personalizzato per le insegnanti di Associazione ITAMA - Italiano per Mamme.
      Lo scopo di ITAMA è favorire l'integrazione delle donne straniere tramite l'insegnamento della lingua italiana. Preparare le lezioni di italiano per mamme che arrivano da altri Paesi non è semplice, soprattutto senza una lingua in comune. ITAMA ha visto nella Facilitazione Grafica l'opportunità di arricchire il proprio baule didattico e di agevolare ancora di più il processo d'apprendimento delle proprie allieve. Saper “tradurre” le spiegazioni verbali in una “mappa” con immagini e scritte è un potente mezzo a disposizione degli insegnanti, perché rende concetti, idee, regole e logiche visibili e comprensibili a tutti.

      L’obiettivo per il Team di Associazione PuntoUno era, dunque, fornire ai docenti ITAMA uno strumento per pensare e preparare le lezioni attraverso il Visual Thinking e le tecniche specifiche della Facilitazione Grafica (Lettering, Colore, Forme, Disegno, Frame, Mappe e Flussi).

      Pennarelli in azione!
      Seguendo l'approccio pragmatico, che è la cifra stilistica di Associazione PuntoUno, il gruppo di 13 insegnanti si è subito messo all'opera. Disegnando e giocando insieme, le docenti hanno compiuto i primi passi nel mondo della Facilitazione Grafica. Hanno constatato che NON serve saper disegnare come un artista per spiegarsi e spiegare, e hanno capito:

      • la funzione comunicativa immediata del disegno,
      • come riorganizzare in forme gli oggetti e l’ambiente che ci circonda.

      In seguito, il gruppo ha sperimentato il ruolo essenziale del “Lettering”. Partendo dalla propria “calli”grafia, le insegnanti di ITAMA sono passate a impiegare caratteri e stili diversi, per capire come esprimere al meglio il significato di una parola.
      È stata poi la volta di mettersi alla prova con i primi “Graphic Recording”, ascoltando e riproducendo graficamente, in tempo reale, storie, racconti e discorsi.
      Facilitazione Grafica e Pratica
      Nel corso della prima giornata in Associazione PuntoUno, le partecipanti hanno iniziato a creare il proprio vocabolario tra ideogrammi, pittogrammi e personaggi, e hanno organizzato le informazioni nello spazio utilizzando diversi template e mappe.
      Il secondo incontro si è aperto con un intenso, coinvolgente e interessante scambio di esperienze. Tante insegnanti hanno raccontato aneddoti su come la prima giornata di Workshop avesse influenzato il proprio modo di osservare, di porre attenzione e di analizzare i messaggi grafici che incontriamo quotidianamente.
      Condividendo i compiti fatti - c’era chi aveva creato delle splendide mappe, chi aveva convertito la lista della spesa in un esercizio quotidiano di FG e chi riportava osservazioni sui pittogrammi in metro o citazioni sulla Facilitazione Grafica reperite in Rete - si è parlato anche delle difficoltà incontrate.
      Successivamente, ci si è rituffati nella pratica, dimostrando come una potenziale lezione ITAMA sulle preposizioni in italiano possa svolgersi integrando le nuove competenze acquisite. Per l'occasione, Associazione PuntoUno ha realizzato l’omino in cartoncino rosso e verde con la scritta A su un lato e la scritta IN sul retro, un altro omino con la scritta DA e 3 fogli con immagini e scritte. Facendo muovere l’omino lungo il percorso indicato nel disegno ha preso vita una storia:

      inA
      “C’era una volta IN Africa (continente)… un uomo che si trasferì IN Italia (nazione) per andare a vivere A Milano (città). Girando IN piazza/strada/corso DUOMO, entra IN posta/banca (istituto/negozio) per poi andare DAl fiorario (negozio = mestiere) compra un mazzo di Fiori e si innamora della fiorista. Insieme vanno A Teatro (servizio di entertainment)/Ristorante/Cinema per poi andare A Casa ed entrare IN Cucina, Soggiorno e, se molto fortunati, Camera DA letto :-).”
      Le insegnanti di ITAMA hanno commentato insieme la presentazione, definendo il materiale molto utile (tant'è che quanto sviluppato per il Workshop è oggi impiegato durante le lezioni), hanno iniziato a lavorare in gruppi sulle proprie esigenze specifiche, ossia la preparazione di una lezione per:

      • aiutare le mamme a spiegare alla pediatra i sintomi che riporta il proprio figlio malato,
      • spiegare le regole relative al nido che ospita i figli delle mamme che frequentano la lezione,
      • rendere visibile il processo culturale che nasce dall’acquisizione della lingua del Paese nel quale si vive.

      Il secondo incontro si è chiuso con riflessioni sulle esperienze di pratica condivisa. Ecco alcuni commenti raccolti tra le docenti:

      • “Facilitazione Grafica: Una nuova Visione = nuova Lingua. Illuminante.”
      • “So che posso trovare altre strade comunicative.”
      • "È utile per pensare in un’altra ottica.”

      Dal canto suo, Associazione PuntoUno si congeda riaffermando che la Facilitazione Grafica, in cui si uniscono ascolto attivo, movimento, grafica e visualizzazione, è uno strumento potente ed efficace in qualsiasi contesto di Apprendimento e Lavoro in Team. Info: www.associazionepuntouno.net e tel. 02.37072105